Lettera su DEIF 56

prot.27 CAT - Lettera su DEIF 56 (Scarica QUI e diffondi)

 

Volantino Novembre 2017 "Shhhh"

Volantino su contratto in scadenza (Scarica QUI e diffondi)

 

Prepotenze Aziendali

Lettera all'azienda (Scarica QUI e diffondi)

Ovviamente sono seguite immediate procedure di raffreddamento per la DPLH Liguria (Vedi QUI)

 

Liquidazione trasferte Mercitalia-Rail

Lettera all'azienda (Scarica QUI e diffondi)

ComuniCATo su articolo de Il Fatto

Risposta all'articolo de “Il Fatto Quotidiano” del 26/04/2017 firmato da Daniele Martini (scarica e diffondi il comunicato)

Spett.le Redazione de “Il Fatto Quotidiano”,
in merito al Vostro articolo intitolato "il vitalizio dei ferrovieri, 500.000 in viaggio gratis" pubblicato sull'edizione odierna, riteniamo doverose alcune precisazioni.

Il diritto al possesso della carta di libera circolazione che permette alle categorie da voi citate di viaggiare liberamente sui treni "regionali" ed "intercity" e consente l'accesso alle Frecce dietro il pagamento di un diritto di ammissione di 15€ (dovuto nella misura di uno per ogni treno e non di uno per ogni viaggio") venne allargato al coniuge ed ai figli (sino al compimento del venticinquesimo anno di vita) dei dipendenti nonché agli ex dipendenti in quiescenza al tempo del rinnovo contrattuale del 1990 in vece di un aumento salariale di circa 100.000 lire mensili dovuto in virtù di un aumento di produttività richiesto dall'azienda.

Tale scelta venne ritenuta dalle ferrovie meno gravosa per le proprie casse e incontrò il favore dei dipendenti che rinunciarono all'aumento economico dovuto.

Appare dunque palese che la messa in discussione di tale diritto non possa prescindere da una adeguata rivalutazione delle spettanze che sarebbero dovute dalla cessazione del diritto stesso.

La possibilità offerta ai dipendenti si inquadra invece in una politica di welfare perseguita da moltissime altre aziende, che non stiamo ad elencare, nei settori di rispettiva pertinenza.

Facciamo inoltre notare che la definizione di "casta" mal si sposa con la realtà di una categoria di lavoratori che vede il traguardo pensionistico, in virtù delle nuove norme previdenziali, slittare oltre l'aspettativa di vita!

Ciò vale in particolar modo per determinati profili professionali quali, ad esempio, i macchinisti, i capitreno ed il personale di manovra che costituiscono oltre un terzo del personale dell'intero comparto ferroviario.
Distinti saluti.


Roma, 27/04/2017.

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